Il safari è una cosa da fare se sei in africa, non ci son cazzi, e visto che TUTTI i turisti vogliono farlo, a Cape Town non esiste un safari a prezzi onesti.
Demoralizzato dai costi eccessivi per un safari in giornata nei dintorni della città (da 200 € a salire), quasi abbandono l'idea di andare a vedere i big 5, ossia gli animali più pericolosi della savana durante le battute di caccia, ossia: leone, bufalo, rinoceronte, elefante e leopardo.
Durante il weekend passato a Knysna, bellissima località sulla Garden Route, uno dei tragitti con i paesaggi più belli che potrete trovare nel Western Cape, trovo delle brochure di safari in zona con prezzi ben più abbordabili.
Felicissimo preparo lo zaino per andare via un paio di giorni, con l'idea di visitare almeno un paio di questi parchi, tra le mie scelte il Jukani, famoso per i suoi leoni, tigri e ghepardi, e il Garden Route game lodge, dove per la modica cifra di 35 euro è possibile fare il tanto desiderato safari.
Prenoto un autobus della linea Greyhound fino a Mossel Bay (30 euri circa A/R), partenza alle 6 e mezzo del mattino.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, l'autobus non differisce in nulla coi nostri Cervi Attilio delle gite oratoriali, la sorpresa è l'aria che si respira all'interno, che definirla viziata è come farle un complimento, ma nonostante questo il viaggio risulta piacevole grazie ai paesaggi meravigliosi che mi accompagnano per tutto il tragitto. Praterie sterminate, montagne, paesini, e allevamenti di struzzi.
Dopo 6 ore arrivo a Mossel Bay , cittadina sulla costa che vanta di una spiaggia spettacolare,
meta molto gettonata dai surfisti, mi metto alla ricerca dell'ostello prenotato e una volta trovato noto con piacere che è un treno in disuso, con le camere ricavate dalle cabine, davvero bello!
E' mercoledì e sono già le 2 del pomeriggio, e visto che l'autobus per il mio ritorno sarà il venerdì mattina alle 2 e mezza, cerco informazioni per raggiungere i parchi che ho deciso di visitare.
Purtroppo alla reception dell'ostello mi comunicano che i parchi sono piuttosto lontani e che l'unico modo per raggiungerli è chiamare un taxi, zero autobus. Mi incazzo come una bestia con me stesso per non essermi informato prima della partenza e dopo varie telefonate per trovare un prezzo onesto per percorrere la cinquantina di km che mi separano dal Jukani e dal Garden Route safari . Ovviamente mi tirano un'inculata pazzesca, l'unico taxi disponibile per il giorno dopo(non ce n'erano per il mercoledì) mi spara il prezzaccio di 45 euro solo andata, per una trentina di minuti scarsi di strada.
Alla fine devo cedere.
Delusione.
Nonostante una gran gioia iniziale nel vedere la bellissima struttura che dà accoglienza ai desiderosi di vivere l'esperienza del game safari (così viene chiamato quando ti rechi con la jeep alla ricerca di animali), giardino con piscina, bellissima sala relax con i vari trofei di caccia pacchiani del caso, ristorante che sforna hamburger grondanti di grasso, e il personale gentilissimo, il piatto forte costituito dal safari lascia davvero con l'amaro in bocca…
Per tutta la durata della visita (2 orette scarse), il simpatico ranger ci porta a vedere 2 elefanti,
qualche antilope, un gruppetto di gnu, una manciata di zebre e due leoni spelacchiati…
Le giraffe annunciate sono sparite e non c'è modo di intravederle. Si perde tempo con la jeep che sosta anche alla vista di tartarughe e uccellini. L'unica nota lieta della visita è aver potuto vedere un cucciolo di rinoceronte di appena 10 giorni di vita. Davvero carino.
Cerco qualche gioia almeno nel buffet che serviranno per cena, dove vengono annunciati piatti a base di bestie selvatiche come zebre e coccodrilli. Nel tristo buffet l'unica pietanza inusuale offerta sono delle bistecche di gnu, che sinceramente non mi hanno fatto impazzire.
La giornata è finita. Si torna a Cape Town. Mi fermo in un motel per qualche ora in attesa dell'autobus che arriverà alle 4 e 30 del mattino.
Entro nell'autobus, tutti dormono e si son tolti le scarpe. L'aria è irrespirabile . Ad ogni sosta per pisciare i miei compagni di viaggio tornano con hamburger carichi di cipolla e uova. Al mio fianco siede una donna over 100 kg, che addormentatasi dopo lo spuntino, prego perché durante la pennichella non evacui dei gas che mi renderebbero l'arietta viziata respirata al mio ingresso solamente un dolce ricordo.
Ferial mi viene a prendere alla stazione, mi sento a casa.






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